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5 buoni motivi per fare il consulente informatico

5 motivi per fare il consulente informatico

Un lavoro ideale, perfetto per qualsiasi persona, si sa, non esiste. Ogni mansione non può prescindere dalle conoscenze, dalle aspettative e dalle passioni della persona che la pratica. Questo concetto base vale anche per il consulente informatico: non è il lavoro che fa per tutti, ma per i personaggi “giusti” sicuramente sì.

Per fare con soddisfazione il lavoro di consulente informatico occorre avere interesse per la materia e una certa conoscenza della stessa, conoscenza che diventerà più approfondita e variegata praticando l’attività medesima.
Detto questo, vediamo ora quali possono essere 5 buoni motivi per fare il consulente informatico.

Remunerazione (potenzialmente) elevata

Per consulente informatico si intende una persona che non è assunta dalla azienda per la quale lavora, ma che ha firmato un contratto nel quale si prevedono durata, mansioni ed emolumenti. Questo può essere utile sia per l’azienda, perché non deve assumere una persona dedicata e quindi, in quel settore, diventa più agile e senza gli obblighi che una assunzione comporta, che per il consulente, poiché gli consente, mediamente, di guadagnare di più che non se fosse assunto a tempo indeterminato. Chiaramente questo è vero in particolare se il consulente informatico è un libero professionista.

Vastità del mercato

In un periodo di crisi come questo, è bene considerare i lavori molto richiesti. Oggi l’informatica è presente capillarmente in tutte (o quasi) le attività lavorative, di qualsiasi genere. Dalla realizzazione dei siti web allo sviluppo di software gestionali, passando per le attività di Web marketing e SEO fino ad arrivare alla sicurezza informatica. Si sa che in Italia, l’alfabetizzazione digitale è piuttosto scarsa, quindi aziende gestite da persone digiune o quasi di conoscenze decenti rispetto al mondo dei computer, delle stampanti, delle reti informatiche eccetera non sono rare (anzi). In queste numerose situazioni è indispensabile appoggiarsi a consulenti informatici.

Varietà del lavoro

Dovendo risolvere i problemi più svariati in situazioni spesso diverse tra loro, il consulente informatico, in genere, certamente non avrà il tempo di annoiarsi per lavori ripetitivi o poco creativi. Sia all’interno di una azienda che, a maggior ragione, quando l’azienda per cui lavora cambia, le problematiche da affrontare saranno spesso diverse, così come diverse saranno le macchine con le quali dovrà entrare in contatto.

Crescita professionale

Per i motivi visti al punto precedente, il consulente informatico è per forza tenuto a conoscere i più diversi sistemi informatici sui quali lavora. Deve quindi tenersi continuamente aggiornato e può avere, sul campo, l’esperienza lavorativa in ambiti variegati che sicuramente accrescono il suo bagaglio professionale. Certo, è sicuramente per molti una situazione stimolante e utile anche se non mancheranno momenti impegnativi… Basti pensare all’evoluzione continua della SEO o dei vari linguaggi web oriented che mutano i loro codici in continuazione.

Libertà di scelta

Una volta intrapresa l’attività di consulente informatico “freelance”, dopo un primo periodo di assestamento e di apprendimento, se le capacità sono buone, il lavoro non manca. Grazie a questo, se si ha successo, le offerte di lavoro potranno essere più di una, e quindi sarà possibile scegliere il cliente che offre la remunerazione più allettante e/o il lavoro per il quali si è più portati. Al limite, concedendosi periodi di riposo (e magari di studio per aggiornamenti) quando le prospettive di lavoro non soddisfano le esigenze professionali.

Sono Danilo Vaccalluzzo, vivo e lavoro a Bologna dove mi occupo principalmente di realizzazione siti web, web marketing, SEO Strategies, per privati ed aziende.

danilotrix – who has written posts on Realizzazione siti web, software gestionali, SEO.


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